Era dal 2009 che l’idea di un sequel del film manifesto dei tardi anni ´70 Amici miei di Mario Monicelli girava per i salotti e gli studi di Cinecittà, ed è nel 2011 che trova realizzazione quello che è più appropriato definire un prequel della serie di fortunati film diretti da uno dei maestri della commedia all’italiana.
Il nuovo film di Neri Parenti perde in realtà buona parte dello spirito dell’originale, che pervaso da quel senso di sottile depressione, amarezza, paura della morte, rappresentava così bene la fine delle illusioni di benessere e le tensioni sociali che caratterizzano l’Italia degli inizi degli anni settanta.
Amici miei – Come tutto ebbe inizio, è un film in costume ambientato nella Firenze del Rinascimento, dove senza discostarsi dall’originale, cinque amici di mezza età si burlano senza remore della realtà che li circonda.
Il fatto che tra produzione, regia e interpreti si ritrovi un’affiatata squadra specializzata in cinepanettoni dà certamente da pensare. Ci troveremo davanti a una più o meno cosciente pubblicità occulta per il prossimo scadente prodotto cinematografico made in Italy?
Nella speranza che questo non avvenga, cercheremo di non affidarci troppo a mere lusinghe da parte di riviste specializzate e stampa generica, ma ad un nostro magari modesto ma sincero senso critico.
Quali sono, tra le centinaia di film che in questi ultimi anni abbiamo visto sul grande schermo, quelli tra i più meritevoli di rimanere nella nostra memoria?
Ne elenchiamo alcuni che per noi hanno significato una tappa, una riflessione o un momento di piacere.
Ne seguiranno molti altri, chi più chi meno elogiati dalla stampa. Nuovi titoli verranno perodicamente aggiunti a questa lista e raccontati e commentati nella sezione Cinema del blog.
A.I. Intelligenza Artificiale di Steven Spielberg
La moglie del soldato di Neil Jordan
Arancia meccanica di Stanley Kubrick
Persona di Ingmar Bergman
Bella di giorno di Louis Buñuel
L’angelo sterminatore di Louis Buñuel
Film Blu di Krzysztof Kieślowski
Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry
Le onde del destino di Lars von Trier
Dogville di Lars von Trier
Amarcord di Federico Fellini
L’eclisse di Michelangelo Antonioni
La ragazza con la pistola di Mario Monicelli
Sedotta e abbandonata di Pietro Germi
Signore e Signori di Pietro Germi
La classe operaia va in paradiso di Elio Petri
Velluto Blu di David Linch
WALL-E di Andrew Stanton
Crash di David Cronenberg
Blade Runner di Ridley Scott
Per chi ancora non avesse visto alcuni dei film menzionati in questo articolo, ecco una buona fonte di ispirazione per il fine settimana o delle idee per nuovi poster da appendere in casa.
Come molti di noi sanno, è attualmente in corso il sessantaquattresimo Festival di Cannes. Anche quest’anno sono molti i film interessanti in concorso, e tra questi vogliamo segnalare gli italiani Habemus Papam di Nanni Moretti e This must be the place di Paolo Sorrentino.
Il film di Moretti si centra sulla crisi del vescovo designato in conclave per essere il nuovo papa e sul suo sentimento di inadeguatezza verso questo ruolo, mentre Sorrentino realizza un on the road con protagonista una ex rockstar che, dopo la morte del pradre, scopre l’ossessione di quest’ultimo di vendicarsi dei soprusi subiti in passato e decide di realizzare i suoi desideri intraprendendo un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti d’America.
Sarà la tensione che precede l’elezione di un nuovo papa vista attraverso gli occhi dell’interessato a catturare l’attenzione della giuria, o il viaggio che l’ex rockstar Cheyenne intraprende per soddisfare le ossessioni del padre appena deceduto?
Per quanto ci riguarda, non perderemo una battuta.
Molte delle bravissime e belle attrici presenti al sessantaquattresimo Festival di Cannes, non hanno risparmiato sui vestiti e si sono affidate al buon gusto di grandi stilisti per le loro apparizioni sulla passerella francese.
Per la gioia della stampa e degli appassionati, molti scatti sono riconducibili a sfilate recenti.
Un occhio d’esperto riconoscerà gli stilisti senza leggere le didascalie…
Siamo appassionati di cinema, e probabilmente l’avevate già capito.
Del cinema ci piace tutto, l’odore della pellicola, i bei vecchi segni di cambio tra le bobine, i colori, così caratteristici di ogni epoca.
E i poster? Questi magici fogli di carta che da ragazzini abbiamo appeso in camera con nastro adesivo rovinando tutti i muri? Lo facciamo anche ora magari, ma con più cura.
Anche i generi ci piacciono tutti, se un film è bello, è bello e basta.
Qui sotto alcuni poster di film che abbiamo rivisto di recente.