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		<title>I sei fattori da evitare quando si disegna un logo</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 14:52:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Identità aziendale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/i-sei-fattori-da-evitare-quando-si-disegna-un-logo/">I sei fattori da evitare quando si disegna un logo</a></p><p>Un logo ben disegnato può letteralmente salvare un’azienda. Però è vero anche il contrario, ovvero un logo mal concepito può creare un gran danno anche al brand più stabile. Coloro che pensano che il logo non è importante è meglio che cambino idea velocemente. Infatti, non sono pochi i Marchi che hanno fallito miseramente nella [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/i-sei-fattori-da-evitare-quando-si-disegna-un-logo/">I sei fattori da evitare quando si disegna un logo</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Fi-sei-fattori-da-evitare-quando-si-disegna-un-logo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Un logo ben disegnato può letteralmente salvare un’azienda. Però è vero anche il contrario, ovvero un logo mal concepito può creare un gran danno anche al brand più stabile.</p>
<p>Coloro che pensano che il logo non è importante è meglio che cambino idea velocemente. Infatti, non sono pochi i Marchi che hanno fallito miseramente nella loro strategia di branding proprio a causa di un logo orribile.</p>
<p>Un logo non è solamente un disegno che utilizziamo per decorare i nostri biglietti da visita o le facciate delle nostre aziende. Il logo è il simbolo stesso della nostra azienda, e come tale la rappresenta ed è immediatamente un tutt’uno con il senso di autorità, stima e anche affetto che i clienti associano al nostro Marchio. Perché è il Marchio che importa, non i prodotti, come numerosi studi indicano. Perciò bisogna prestare estrema attenzione quando si (ri)disegna un logo ed evitare di creare contraddizioni con la percezione del Marchio che gli utenti hanno.</p>
<p>Quali, dunque, gli errori da evitare?<span id="more-3107"></span></p>
<h3>Che il logo sia famoso per il motivo sbagliato</h3>
<p>È banale, lo sappiamo, ma è il classico errore in cui molti designers incappano. Prendiamo il caso del logo delle prossime Olimpiadi di Londra 2012, famoso soprattutto per essere considerato tra i più brutti mai creati per dei giochi olimpici.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-londra-20121.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3109" title="logo londra 2012" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-londra-20121.jpg" alt="logo londra 20121 I sei fattori da evitare quando si disegna un logo" width="530" height="200" /></a></p>
<p>La forza simbolica del logo è tale che, quindi, è inevitabile che un giudizio negativo nei suoi confronti si traduca in un altrettanto giudizio negativo dell’azienda (o evento, come in questo caso) rappresentato dal logo.</p>
<h3>Mentire ai clienti</h3>
<p>Uno degli scopi del logo è quello di ritrattare simbolicamente valori come l’onestà e la veradicità di un’azienda. Se il logo mente, allora non sortirà quell’effetto, anzi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-bp.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3110" title="logo bp" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-bp.png" alt="logo bp I sei fattori da evitare quando si disegna un logo" width="530" height="200" /></a></p>
<p>Un chiaro esempio è il logo di BP, che – con i suoi toni verdi &#8211; fa supporre come il rispetto per l’ambiente sia la nota caratteristica di questa impresa petrolifera. L’esplosione di una sua torre di estrazione nel Golfo del Messico e le sue reazioni fecero sì che l’immagine che cercava di proporre il logo andasse completamente persa.</p>
<h3>Avere un logo infantiloide</h3>
<p>Se creare logo fosse un gioco da ragazzi, allora tutti gli impresari lo farebbero disegnare dai figli dei loro vicini. La verità, però, è che affidiamo la creazione del nostro logo ad un grafico amateur (o addirittura ci proviamo noi stessi), allora il risultato sarà che la nostra immagine riflessa dal logo sarà immatura e infantile, con il rischio che non sia capita.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-immaturo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3111" title="logo immaturo" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-immaturo.jpg" alt="logo immaturo I sei fattori da evitare quando si disegna un logo" width="530" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Creare un logo che non aggiunge valore al nostro business</h3>
<p>Un logo che non aggiunge valore al nostro business è un logo inutile. Infatti, una delle funzioni del logo è anche quella di essere un vantaggio competitivo rispetto ai nostri competitors. Deve essere capace di rendere il nostro marchio unico e diverso rispetto a tutti gli altri.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-senza-valore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3113" title="Esempio di logo che non apporta valore" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-senza-valore.jpg" alt="logo senza valore I sei fattori da evitare quando si disegna un logo" width="530" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Creare un logo che ne ricorda un altro</h3>
<p>Esiste una linea sottile tra ispirazione e plagio. Una delle cose peggiori che si può fare quando si sta creando un logo è disegnarlo in modo che ricordi troppo un altro.</p>
<p>Questo è quello che è successo al logo di Melbourne, che fu accusato di plagiare quello dell’impresa Merchant Logix.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-plagio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3114" title="Esempio di plagio" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-plagio.jpg" alt="logo plagio I sei fattori da evitare quando si disegna un logo" width="530" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Disegnare un logo senza senso</h3>
<p>Uno degli scopi di un logo è quello di comunicare in modo significativo i valori di un’azienda. Deve incorporare un messaggio sulla mission dell’impresa che simboleggia. Non deve, quindi, essere un indovinello.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-senza-senso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3115" title="Esempio di logo senza un senso intelleggibile" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/logo-senza-senso.jpg" alt="logo senza senso I sei fattori da evitare quando si disegna un logo" width="530" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tipografia. Alcuni consigli pratici.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 13:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wp_admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide e schede professionali]]></category>
		<category><![CDATA[guide e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[tipografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/tipografia-alcuni-consigli-pratici/">Tipografia. Alcuni consigli pratici.</a></p><p>Non importa se siete freschi di diploma, di laurea o se dirigete da anni un grande studio grafico, è inevitabile in entrambi i casi che ci siano dei giorni in cui non riuscite a trovare la soluzione a un problema che vi tormenta. Migliorare la nostra capacità di rendere concreta un’idea in un disegno che [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/tipografia-alcuni-consigli-pratici/">Tipografia. Alcuni consigli pratici.</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Ftipografia-alcuni-consigli-pratici%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Non importa se siete freschi di diploma, di laurea o se dirigete da anni un grande studio grafico, è inevitabile in entrambi i casi che ci siano dei giorni in cui non riuscite a trovare la soluzione a un problema che vi tormenta. Migliorare la nostra capacità di rendere concreta un’idea in un disegno che cattura, bello ed efficace, è indubbiamente un compito difficile e che non ha mai fine. E spesso ha anche bisogno di ispirazione esterna.</p>
<p>Questi sono solo alcuni trucchi che alcuni tra i migliori designer grafici britannici hanno condiviso con i tipi del sito <a href="http://www.digitalartsonline.co.uk" target="_blank">Digital Arts</a>, e che noi vi riproponiamo in italiano.</p>
<h2>CAPOVOLGETE IL LOGO</h2>
<p>Consiglio di Neil Smith, parter in Howdy Partners</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/howdy_upside-down-590x280.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3072" title="howdy_upside-down-590x280" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/howdy_upside-down-590x280-300x142.jpg" alt="howdy upside down 590x280 300x142 Tipografia. Alcuni consigli pratici." width="300" height="142" /></a></p>
<p>Se il vostro problema è trovare la corretta spaziatura tra i caratteri del vostro logo (o del vostro motto aziendale), il mio suggerimento è di stamparlo e di guardarlo sottosopra. In questo modo le lettere saranno viste dai nostri occhi come forme astratte e, senza avere il condizionamento della loro natura “tipografica”, ci sarà più semplice capire quale deve essere il corretto spazio fra di esse.<span id="more-3071"></span></p>
<h2>CREARE UN FONT CHE SIA IN GRADO DI COLPIRE L&#8217;AUDIENCE A CUI VI RIVOLGETE</h2>
<p>Consiglio di Alan Edwards, senior designer di Studio Output.</p>
<p>Quando dovete decidere che tipografia utilizzare, tenete sempre in mente l’età, il livello culturale e l’origine di massima del vostro target. Con questo in mente, per esempio, eviterete di utilizzare caratteri del tipo graffiti stencil se il vostro pubblico obiettivo è quello dei pensionati.</p>
<p>Controllate pure se il vostro brand ha dei caratteri che magari potete usare. Se così non fosse cercate di evitare di utilizzare i soliti fonts belli ma strausati.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/4_BBC_Edinburgh_Fringe_Festival.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3073" title="4_BBC_Edinburgh_Fringe_Festival" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/4_BBC_Edinburgh_Fringe_Festival-283x300.jpg" alt="4 BBC Edinburgh Fringe Festival 283x300 Tipografia. Alcuni consigli pratici." width="283" height="300" /></a></p>
<h2>PORTATE IL CARATTERE AL SUO LIMITE</h2>
<p>Consiglio di James Hurst di Cure Studio.</p>
<p>Testate il carattere che avete scelto in situazioni estreme o insolite. Per esempio, come vi sembra quando lo s&#8217;ingrandisce a 300pt, o lo si utilizza in colonne super strette o come solitario slogan? Esaminate il carattere a fianco di alcune immagini, colorato, e soltanto alla fine, isolato; guardate anche altri font e poi ritornate ad osservare quello che avevate scelto inizialmente e studiatene le differenze.</p>
<h2>CREATE FONTS FATTI SU MISURA PER IL VOSTRO PROGETTO</h2>
<p>Consiglio di Ross Fordham, senior designer di The Partners</p>
<p>Creare un carattere su misura vuol dire crearsi un’opportunità di comunicare molto più efficace che tentare di farlo con solo del testo su una pagina; è un’opportunità per sfidare le convenzioni della tipografia, sperimentare, e creare uno strumento di comunicazione che è parte intrinseca di un’idea più grande.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/partnersIJH_2-590x280.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3074" title="partnersIJH_2-590x280" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/partnersIJH_2-590x280-300x142.jpg" alt="partnersIJH 2 590x280 300x142 Tipografia. Alcuni consigli pratici." width="300" height="142" /></a></p>
<h2>STAMPALO PER VEDERE REALMENTE COM’È</h2>
<p>Consigli di Alan Edwards, senior designer di Studio Output.</p>
<p>Quando state realizzando azioni di copy, abituatevi a stampare quello che state facendo, poiché quello che stiamo realizzando, una volta stampato, ci apparirà molto diverso da come lo abbiamo visto su schermo proprio un attimo prima di stamparlo. Stamparlo, quindi, mentre lo stiamo lavorando, ci permette notarne i difetti e di conseguenza di correggerli.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ultimo saluto a Whitney Houston</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/lultimo-saluto-a-whitney-houston/">L&#8217;ultimo saluto a Whitney Houston</a></p><p>Whitney Houston è stata trovata morta ieri a Beverly Hills nella camera d&#8217;albergo che la ospitava nei giorni d&#8217;attesa prima del Grammy&#8217;s alla cui cerimonia di premiazione è stata ricordata con sincero e vero amore. Dopo Amy Winehouse, se n&#8217;è andata un&#8217;altra star, la Houston soffriva già da anni di dipendenza da droghe ed era [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/lultimo-saluto-a-whitney-houston/">L&#8217;ultimo saluto a Whitney Houston</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Flultimo-saluto-a-whitney-houston%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><strong>Whitney Houston</strong> è stata trovata morta ieri a Beverly Hills nella camera d&#8217;albergo che la ospitava nei giorni d&#8217;attesa prima del Grammy&#8217;s alla cui cerimonia di premiazione è stata ricordata con sincero e vero amore. Dopo Amy Winehouse, se n&#8217;è andata un&#8217;altra star, la Houston soffriva già da anni di dipendenza da droghe ed era molto depressa in seguito al fallimento del suo matrimonio con il cantante Bobby Brown, durato dal 1992 al 2006. Questa volta, però, sembra che non sia stato un eccesso di droghe ma quello di forti medicinali antidepressivi mescolato all&#8217;alcool ad aver causato la morte dell&#8217;angelo nero del pop e del soul mondiale. Questi sono stati, infatti, i risultati dati dall&#8217;autopsia: nessun segno di violenza o possibili lividi conseguenti magari ad una caduta. Nata nel New Jersey, il padre era un militare e la madre una cantante di gospel. Era intuibile che la musica sarebbe stata il suo futuro, anche per via della parentela con la pop star Dionne Warwick di cui era cugina e con Aretha Franklin di cui era figlioccia. Whitney Houston raggiunse l&#8217;apice del successo molto giovane, grazie alla sua inconfondibile voce seconda a nessuna per intensità e potenza. <a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Whitney-Houston.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3089" title="Whitney Houston" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Whitney-Houston.jpg" alt="Whitney Houston Lultimo saluto a Whitney Houston" width="259" height="194" /></a>  Insieme a Michael Jackson, la Houston, detiene il primato di artista di colore di maggior successo. È stato calcolato che nella sua breve ma intensissima carriera abbia venduto 190 milioni di dischi. Il suo immenso successo è stato decretato non solo per le sue indubbie qualità canore ma anche per le sue interpretazioni cinematografiche. Impossibile non citare, perché impossibile da dimenticare, il film &#8220;The Bodyguard&#8221; interpretato al fianco di Kevin Kostner, la cui colonna sonora, tra l&#8217;altro, ha venduto 45 milioni di copie. Chi di noi non ha pianto o non ha mai amato ascoltando &#8221; I will always love you&#8221;? La sua voce continuerà a cantare e tuonare nei nostri cuori, le sue melodie continueranno a farci emozionare e contribuiranno a renderla eterna ed immortale, proprio com&#8217;è giusto che sia.<a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/The-bodyguard.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3091" title="The bodyguard" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/The-bodyguard-300x300.jpg" alt="The bodyguard 300x300 Lultimo saluto a Whitney Houston" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Ciao Whitney, sarà difficile, oserei dire impossibile, dimenticare la tua voce e quello che sei stata per milioni e milioni di fans.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ColorCatch 2 e  Capsure: colorimetri a confronto</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wp_admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide e schede professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Capsure]]></category>
		<category><![CDATA[ColorCatch 2]]></category>
		<category><![CDATA[ColorCatch 3]]></category>
		<category><![CDATA[Colorimetri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/colorcatch-2-e-capsure-colorimetri-a-confronto/">ColorCatch 2 e  Capsure: colorimetri a confronto</a></p><p>In teoria l’occhio umano è capace di distinguere milioni di colori, mentre i dispositivi di misurazione specializzati sono in grado di distinguere solo migliaia di colori. È, perciò, utile utilizzarli per determinare il tono corretto di un colore? Prima di tutto bisogna dire che la percezione del colore non è una scienza esatta. E questo [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/colorcatch-2-e-capsure-colorimetri-a-confronto/">ColorCatch 2 e  Capsure: colorimetri a confronto</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Fcolorcatch-2-e-capsure-colorimetri-a-confronto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="ColorCatch 2 e Capsure a confronto" src="http://www.lkmportal.com/sites/default/files/imagecache/image_200x200/images/avatar/ma_01-2011_farbmessgeraete_.JPG" alt=" ColorCatch 2 e  Capsure: colorimetri a confronto" width="200" height="200" />In teoria l’occhio umano è capace di distinguere milioni di colori, mentre i dispositivi di misurazione specializzati sono in grado di distinguere solo migliaia di colori. È, perciò, utile utilizzarli per determinare il tono corretto di un colore?</p>
<p>Prima di tutto bisogna dire che <strong>la percezione del colore non è una scienza esatta</strong>. E questo motivo è il perché dell’origine dei cosiddetti <strong>colorimetri</strong>, strumenti che <strong>determinano le sfumature dei colori basandosi su misurazioni fisiche oggettive</strong>. Questi strumenti, quindi, non sono condizionati da ombre, riflessi&#8230; e nemmeno da elementi così soggettivi (o casuali) come lo stato emozionale del momento, daltonimo o, per dire una cosa davvero banale ma che influisce nella percezione di un colore, lo stato fisico del momento.</p>
<p>Però, che livello qualitativo offrono in realtà que</p>
<p>Quindi, abbiamo preso due dei colorimetri tra i più noti, il ColorCatch 2 di Colorix e Capsure di X-Rite, e abbiamo provato a analizzarli.<span id="more-3048"></span></p>
<p><strong>ColorCatch 2</strong> si usa con solo un bottone. Prima di realizzare la prima misurazione, lo strumento ci chiede di calibrarlo. Per far questo utilizzeremo le tre schede di calibrazione <img class="alignright" style="margin: 5px;" title="ColorCatch 2" src="http://www.colorix.ch/images/stories/colorcatch/colorcatch2-palette.jpg" alt="colorcatch2 palette ColorCatch 2 e  Capsure: colorimetri a confronto" width="420" height="286" /> presenti nella sua modesta scatola nera. Con un click il ColorCatch 2 è pronto. Dopo aver posto attenzione che la scheda di misurazione non sia esposta alla luce solare diretta e all’incidenza laterale della luce, facciamo di nuovo click. Alla fine, il dispositivo ci mostra sullo schermo due toni di colori in forma di testo, che corrispondo al tono ricercato e che sono quelli che più si accerchiano ad esso nello sprettro di colori presentato nel catalogo di colori.</p>
<p>Nel caso di colori NCS, il colorimetro indica simultaneamente il numero di pagina del catalogo di colori, cosa che risulta essere molto pratica perché il fabbricante raccomanda verificare la coincidenza con il catalogo dei colori stampati. I toni di colore NCS e RAL sono inclusi nel pacchetto standard, mentre altre librerie di colori possono essere acquistate online per un prezzo che non va oltre i 30 €, per poi caricarle nel dispostivo.</p>
<p>Il modello immediatamente superiore, il <strong>ColorCatch 3</strong>, incorpora un’interfaccia Bluetooth, che permette caricare i colori identificati in un’applicazione (App) per fare confronti di colore semplici usando un iPhone, iPod o iPad.</p>
<p>Un altro strumento di misurazione è <strong>Capsure</strong>, dell’americana X-Rite. Probabilmente molti lo conosceranno anche con i nomi che i suoi distributori tedeschi gli hanno dato:</p>
<ul>
<li>ColorStick Capsure (Alligator);</li>
<li>Pablo Digital 1625 (Brillux)</li>
<li>Buntstift 3D (Caparol)</li>
<li>Colorado (Sikkens).</li>
</ul>
<p>L’hardware per tutti e quattro è identico, però differenti solo le funzionalità di ognuno e i cataloghi colori integrati.</p>
<p><img class="aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Colorimetro Capsure di X-Rite" src="http://wmevents.com/wp-content/uploads/2011/07/Pantone-Capsure-Fabrics-WM-Events.jpg" alt="Pantone Capsure Fabrics WM Events ColorCatch 2 e  Capsure: colorimetri a confronto" width="620" height="369" /></p>
<p>Il dettaglio che più chiama l’attenzione di Capsure è la sua impugnatura laterale e i suoi bottoni di gomma, come pure il suo schermo multifunzione a colori.</p>
<p>A differenza del ColorCatch 2, che li mostra come testo, i colori misurati da Capsure sono mostrati, appunto, come colori. Inoltre, si può anche utilizzare come se fosse una specie di lente d’ingrandimento per ottenere una visione anticipata del fondo di colore che si misurerà; un vantaggio indubbio.</p>
<p>La superficie di calibrazione s’incontra nel lato interiore della chiusura mobile, che ha anche la funzione di proteggere l’obiettivo dello strumento.</p>
<p>Il dispositivo offre molte più funzioni di quante ne possa offrire lo strumento di Colorix:</p>
<ul>
<li>misurazione di mostre multicolore;</li>
<li>misurazioni di mostre su strutture tessili;</li>
<li>tre posizioni d’apertura per la misurazione di piccole superfici di colore;</li>
<li>pre-settaggi per distinti tipi di luce;</li>
<li>immagazzinamento testuale e via voce</li>
</ul>
<p>e molte altre ancora.</p>
<p>Inoltre, se si desidera, lo schermo può mostrare le armonie di colore corrispondenti al tono identificato.</p>
<p>Infine, anche in questo caso, il fabbricante ci raccomanda di comprovare il colore identificato dal colorimetro con la collezione dei colori stampati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cartoomics 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/cartoomics-2012/">Cartoomics 2012</a></p><p>La fiera del fumetto più grande d&#8217;Italia tornerà a far parlare di sé e la città che la ospiterà, ovvero Milano, tra circa un mese e poco più. Dal 12 al 18 Marzo, infatti, saranno organizzati a Milano eventi, serate a tema e veri e propri incontri che raduneranno i più fanatici tra fans del [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/cartoomics-2012/">Cartoomics 2012</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Fcartoomics-2012%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>La fiera del fumetto più grande d&#8217;Italia tornerà a far parlare di sé e la città che la ospiterà, ovvero Milano, tra circa un mese e poco più. Dal 12 al 18 Marzo, infatti, saranno organizzati a Milano eventi, serate a tema e veri e propri incontri che raduneranno i più fanatici tra fans del fumetto, videogiocatori incalliti e partecipanti ai cosidetti &#8220;Cosplay events&#8221;. Per chi non lo sapesse con il termine &#8220;<strong>Cosplay</strong>&#8220;, fusione delle due parole inglesi &#8220;custom&#8221; e &#8220;player&#8221;, s&#8217;intende la pratica che si basa sul vestire gli abiti di un personaggio identificabile in un preciso ambito (che può essere nella maggior parte dei casi quello dei fumetti giapponesi  -i famosi &#8220;<strong>Manga</strong>&#8220;- così come quello dei videogiochi, per lo più sempre giapponesi) interpretandone anche il modo di comportarsi. Inoltre alla <strong>Cartoomics week</strong> parteciperanno diversi tra i migliori locali ed esercizi commerciali milanesi che insieme ai promotori dell&#8217;evento organizzeranno aperitivi, cene, interviste con autori, presentazione ed eventi vari, tutti inerenti al mondo dei fumetti. Grande protagonista, ancora una volta, sarà il mitico &#8220;Dylan Dog&#8221;, i cui fans organizzeranno un grande evento dentro l&#8217;evento della durata di due giorni (16-17 Marzo).</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Dylan-Dog.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3034" title="Dylan Dog" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Dylan-Dog-272x300.jpg" alt="Dylan Dog 272x300 Cartoomics 2012" width="272" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tema dello scorso Cartoomics è stato &#8220;<strong>Moda e fumetto</strong>&#8220;, quale pensate che sarà quello della prossima edizione?. Spiazzante ed enorme è stato ancora una volta il successo avuto con gli eventi organizzati dai Cosplayers, i quali hanno fatto apparire quella che è, appunto, la fiera del fumetto in Italia per antonomasia, quasi come un evento di second&#8217;ordine. E con i generosi spazi offerti da &#8220;Fieramilanocity&#8221; sarebbe certamente plausibile pensare di riservare una zona esclusivamente a cosplay e videogiochi, lasciando quindi al fumetto uno spazio tutto proprio. Dovrebbe essere soltanto una questione organizzativa. Altre fiere, sia in Italia che all&#8217;estero, hanno abbracciato questa soluzione nonostante sappiano bene che i due mondi fanno ormai parte l&#8217;uno dell&#8217;altro e si alimentano reciprocamente. Diversi editori pensano infatti che sia la soluzione migliore da adottare per evitare di sentirsi ancora ospiti di un evento di cui invece dovrebbero essere protagonisti, essendo, appunto, eventi finalizzati a celebrare il fumetto.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/cartoomics2010.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3036" title="cartoomics2010" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/cartoomics2010-300x166.jpg" alt="cartoomics2010 300x166 Cartoomics 2012" width="300" height="166" /></a>  <a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/comicsalon-erlangen-2008-34.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3038" title="comicsalon-erlangen-2008-34" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/comicsalon-erlangen-2008-34-300x221.jpg" alt="comicsalon erlangen 2008 34 300x221 Cartoomics 2012" width="300" height="221" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un evento particolarmente atteso si svolgerà durante la Cartoomics 2012, saranno infatti festeggiati i 50 anni di Diabolik. Il re del terrore siederà sul trono situato nel salone principale della più famosa e grande fiera del fumetto italiana. Un pò di storia per coloro i quali non sapessero nulla o quasi su questo storico personaggio: il personaggio di Diabolik fu partorito dalle menti fantasiose delle sorelle Luciana ed Angela Giussiani nel 1962 e pubblicato dalla celebre casa editrice Astorina. All&#8217;interno del padiglione dedicato al re del terrore potremo trovare vere e proprie rarità, selezionate dalla casa editrice che li custodisce con zelo. Possiamo quindi aspettarci grandi sorprese come il leggendario N.1, pupazzini di vecchia e nuova generazione e si vocifera addirittura che nei pressi dell&#8217;ingresso principale sarà presente la mitica auto di Diabolik in &#8220;carne e bulloni&#8221; compagna di inseguimenti all&#8217;ultima curva, la leggendaria <strong>Jaguar E-Type</strong>. Tutte piccole chicche che renderanno felicissimi i numerosi fans che si presenteranno alla cartoomics 2012.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Diabolik.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3052" title="Diabolik" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Diabolik-300x248.jpg" alt="Diabolik 300x248 Cartoomics 2012" width="300" height="248" /></a>  <a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Diabolik-E-Type.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3053" title="Diabolik &amp; E-Type" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Diabolik-E-Type-300x225.jpg" alt="Diabolik E Type 300x225 Cartoomics 2012" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa aggiungere ancora? Appassionati del fumetto&#8230; vi consiglio caldamente di non perdere un evento simile! Buon divertimento a tutti quelli che ci saranno!</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Quando fotografia e arte si uniscono&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/quando-fotografia-e-arte-si-uniscono/">Quando fotografia e arte si uniscono&#8230;</a></p><p>Attraverso la fotografia è possibile esprimere una moltitudine di cose che spaziano dall&#8217;emozione più intima alla vera e propria (aggiungerei anche pubblica) dimostrazione artistica. Certo, bisogna anche dire che non è facile trovare fotografi veramente all&#8217;altezza delle situazioni ed in grado di cogliere l&#8217;attimo e renderlo eterno, anzi sono proprio pochi quelli capaci di creare [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/quando-fotografia-e-arte-si-uniscono/">Quando fotografia e arte si uniscono&#8230;</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Fquando-fotografia-e-arte-si-uniscono%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Attraverso la fotografia è possibile esprimere una moltitudine di cose che spaziano dall&#8217;emozione più intima alla vera e propria (aggiungerei anche pubblica) dimostrazione artistica. Certo, bisogna anche dire che non è facile trovare fotografi veramente all&#8217;altezza delle situazioni ed in grado di cogliere l&#8217;attimo e renderlo eterno, anzi sono proprio pochi quelli capaci di creare <strong>arte</strong> apparentemente solo fotografando, abili nel far letteralmente parlare il soggetto muto di una foto, che esso sia una persona oppure un qualcosa d&#8217;inanimato, o nel far straripare, nel vero senso del termine, fiumi di profonda emozione mista ad autentica ammirazione nell&#8217;anima di colui il quale, quella foto, la sta guardando e nella quale si sta immedesimando con spontanea naturalezza. Ci sono fotografie capaci di far scaturire nelle persone che le guardano reazioni di stupore, a chi di noi non è mai capitato, per esempio, di esclamare un &#8220;oh, fantastico!&#8221; o anche solo di averlo pensato, l&#8217;attimo dopo aver visto una foto? <a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Francoforte-night.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3020" title="Francoforte night" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Francoforte-night-300x199.jpg" alt="Francoforte night 300x199 Quando fotografia e arte si uniscono..." width="300" height="199" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E ditemi se non è quello che avete pensato o addirittura esclamato dopo aver visto una foto del genere? Questa foto ci parla, ci racconta di un tramonto favoloso, di una grande metropoli che è la città di Francoforte e dei suoi abitanti che, dopo una giornata di faticoso lavoro, si stanno finalmente concedendo il meritato riposo. Ed è proprio questo che la foto ci esorta a notare, quella sensazione di benessere e di rilassamento dato dai colori in netto contrasto con l&#8217;imponenza dei grattacieli che si ergono scuri e severi sulle costruzioni di minore grandezza. A volte capita di trovarci davanti a fotografie afone che invece stanno provando a gridarci qualcosa e la cosa più triste che ci possa essere è che a volte non ce ne accorgiamo neanche. Un significato nascosto che non tutti gli occhi, non tutte le anime sono in grado di carpire. Alcune fotografie riescono ad essere veri e propri inni alla bellezza, nel senso più esteticamente d&#8217;annunziano del termine. Prendete questa foto per esempio, ditemi se non è <strong>arte </strong>dentro l&#8217;<strong>arte</strong>.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Momenti-studio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3021" title="Momenti studio" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Momenti-studio-300x199.jpg" alt="Momenti studio 300x199 Quando fotografia e arte si uniscono..." width="300" height="199" /></a></p>
<p>A questo punto, probabilmente, sarete già abbastanza curiosi. Di chi è la macchina fotografica che ha partorito queste piccole opere d&#8217;arte? Di chi la mente? Di chi l&#8217;occhio e il gusto artistico per il bello che ne deriva? La persona in questione è <em><strong>Sabina Oliviero</strong></em>, artista italiana, originaria della Calabria, trapiantata in Germania che dopo un tour fotografico in Sicilia, splendida terra che sicuramente le renderà più facile dare sfogo alla sua passione per la fotografia artistica grazie ad i suoi meravigliosi paesaggi, presenterà le sue foto presenziando ad una famosissima mostra fotografica che ha luogo ogni anno in piena estate a Francoforte.<a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Momenti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3017" title="Momenti" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Momenti-300x199.jpg" alt="Momenti 300x199 Quando fotografia e arte si uniscono..." width="300" height="199" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se volete dare un&#8217;occhiata ad altre sue fotografie potrete farlo andando sul suo sito <a href="http://www.momentistudio.de">momentistudio.</a></p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>6 fonts Didone gratuite</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wp_admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Fonts]]></category>
		<category><![CDATA[tipografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/6-fonts-didone-gratuiti/">6 fonts Didone gratuite</a></p><p>I fonts Didone (conosciuti anche come Moderns) sono un tipo di font molto eleganti, caratterizzati dal gran contrasto tra parti spesse e sottili (essendo le linee verticali spesse). Questa particolare classe di caratteri tipografici è specialmente rara da trovare in versioni gratuite, perciò vi consigliamo di scaricarvi i set cliccando sulle immagini. Sicuramente li apprezzerete [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/6-fonts-didone-gratuiti/">6 fonts Didone gratuite</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2F6-fonts-didone-gratuiti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=487" rel="attachment wp-att-487"><img class="aligncenter size-full wp-image-487" title="00 didone fonts" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/00-didone-fonts.jpg" alt="00 didone fonts 6 fonts Didone gratuite" width="510" height="320" /></a></p>
<p>I fonts Didone (conosciuti anche come Moderns) sono un tipo di font molto eleganti, caratterizzati dal gran contrasto tra parti spesse e sottili (essendo le linee verticali spesse).</p>
<p>Questa particolare classe di caratteri tipografici è specialmente rara da trovare in versioni gratuite, perciò vi consigliamo di scaricarvi i set cliccando sulle immagini.</p>
<p>Sicuramente li apprezzerete e userete quando dovrete creare nuovi progetti grafici, come <a href="http://www.stampaitalia.it/prodotti/20/Biglietti-da-visita" target="_blank">biglietti da visita</a>, depliant, cartelli.</p>
<h2>AW Conqueror Didot</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=488" rel="attachment wp-att-488"><img class="aligncenter size-full wp-image-488" title="AW Conqueror Didot" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/01-didone-fonts.jpg" alt="01 didone fonts 6 fonts Didone gratuite" width="510" height="320" /></a></p>
<h2 style="text-align: left;">Bodidota</h2>
<h2 style="text-align: left;"><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=489" rel="attachment wp-att-489"><img class="aligncenter size-full wp-image-489" title="Bodidota" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/02-didone-fonts.jpg" alt="02 didone fonts 6 fonts Didone gratuite" width="510" height="320" /></a>Theano Didot</h2>
<h2 style="text-align: left;"><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=490" rel="attachment wp-att-490"><img class="aligncenter size-full wp-image-490" title="Theano Didot" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/03-didone-fonts.jpg" alt="03 didone fonts 6 fonts Didone gratuite" width="510" height="320" /></a>Otama e.p.</h2>
<h2 style="text-align: left;"><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=491" rel="attachment wp-att-491"><img class="aligncenter size-full wp-image-491" title="Otama e.p." src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/04-didone-fonts.jpg" alt="04 didone fonts 6 fonts Didone gratuite" width="510" height="320" /></a>Villa Didot</h2>
<h2 style="text-align: left;"><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=492" rel="attachment wp-att-492"><img class="aligncenter size-full wp-image-492" title="Villa Didot" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/05-didone-fonts.jpg" alt="05 didone fonts 6 fonts Didone gratuite" width="510" height="320" /></a>Dubiel Plain</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=493" rel="attachment wp-att-493"><img class="aligncenter size-full wp-image-493" title="Dubiel Plain" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/06-didone-fonts.jpg" alt="06 didone fonts 6 fonts Didone gratuite" width="510" height="320" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fiat 500: tra mito e storia</title>
		<link>http://www.stampaitalia.it/blog/fiat-500-tra-mito-e-storia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fiat-500-tra-mito-e-storia</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 17:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/fiat-500-tra-mito-e-storia/">Fiat 500: tra mito e storia</a></p><p>Se dico ad alta voce &#8220;500&#8243; o scrivo &#8220;cinquecento&#8221; qual è la prima cosa che vi viene subito in mente? Son sicuro che è la stessa che viene in mente a me: &#160; Ho indovinato? Si, oggi intendo parlarvi di un altro mito italiano che ha contribuito a far conoscere, espandere ed amare in tutto [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/fiat-500-tra-mito-e-storia/">Fiat 500: tra mito e storia</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Ffiat-500-tra-mito-e-storia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Se dico ad alta voce &#8220;500&#8243; o scrivo &#8220;cinquecento&#8221; qual è la prima cosa che vi viene subito in mente? Son sicuro che è la stessa che viene in mente a me:<a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Artisticamente-500.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2974" title="Artisticamente 500" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Artisticamente-500-300x226.jpg" alt="Artisticamente 500 300x226 Fiat 500: tra mito e storia" width="300" height="226" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho indovinato? Si, oggi intendo parlarvi di un altro <strong>mito</strong> italiano che ha contribuito a far conoscere, espandere ed amare in tutto il globo il più autentico e genuino &#8220;italian style&#8221;. Proprio lei, la mitica <strong>Fiat 500</strong>.Il primo modello di Fiat 500 esordì nel 1957, la linea è sempre stata quella che tutti noi ricordiamo e possedeva un&#8217;ottima abitabilità in proporzione alle piccolissime dimensioni, aveva un piccolo motore che disponeva di soli 13,5 cv di potenza, capace di spingerla alla velocità massima di 85 km/h. Il problema, inizialmente, era che poteva ospitare 2 persone soltanto in quanto non era equipaggiata di un vero e proprio sedile posteriore in grado di contenerne altre 2. Fiat capì subito e lanciò sul mercato 2 nuovi allestimenti per la sua piccola 500 : &#8220;normale&#8221; ed &#8220;economica&#8221;. Entrambi i modelli, al contrario di come potevano far pensare i nomi dei 2 allestimenti, proponevano diverse novità, riuscendo anche, finalmente, ad ospitare 4 persone per mezzo di un vero e proprio sedile posteriore confortevole grazie all&#8217;imbottitura. Tra il 1958 e il 1960 furono presentate due nuove versioni: la &#8220;Sport&#8221; e la &#8220;Tetto apribile&#8221;.<a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/fiat-500.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2977" title="fiat-500" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/fiat-500-300x216.jpg" alt="fiat 500 300x216 Fiat 500: tra mito e storia" width="300" height="216" /></a></p>
<p>Arrivò poi anche il momento della &#8220;cattiva&#8221; versione Abarth che portò numerosi nuovi accorgimenti meccanici e non, rendendo la piccola veramente aggressiva. Nel 1963 fu lanciata sul mercato il nuovo modello &#8220;595&#8243; seguito poco dopo dal &#8220;695&#8243; e poco dopo ancora dal &#8220;696 SS&#8221;. Questi nuovi modelli montavano parti speciali, che si potevano trovare solo sulle automobili più sportive, come il contagiri, l&#8217;indicatore della temperatura dell&#8217;olio, carburatori maggiorati, volante dallo stampo corsaiolo ed una carrozzeria arricchita da carreggiata allargata. Piccole chicche per gli amanti della 500 e per gli sportivi in generale. Le velocità di punta erano aumentate per i modelli &#8220;595&#8243; e &#8220;695&#8243; che &#8220;correvano&#8221; rispettivamente a 140 e 150 km/h. Particolarità di questi modelli Abarth, inoltre, era il portellone posteriore che restava leggermente rialzato per permettere una continua efficienza aumentando il raffreddamento del motore.Ciò che faceva (e fa ancora oggi) innamorare le persone di tutto il mondo e di tutte le età è senza dubbio sia la personalità che lo stile 100% italiano di quest&#8217;immortale prodotto nostrano.<a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Fiat-500-Abarth.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2979" title="Fiat 500 Abarth" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Fiat-500-Abarth-300x176.jpg" alt="Fiat 500 Abarth 300x176 Fiat 500: tra mito e storia" width="300" height="176" /></a>    <a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/500_abarth_tc.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2983" title="500_abarth_tc" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/500_abarth_tc-300x210.jpg" alt="500 abarth tc 300x210 Fiat 500: tra mito e storia" width="300" height="210" /></a></p>
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<p>Con grande fierezza possiamo affermare che la nostra 500 è oggi diventata un vero e proprio oggetto di culto che ogni anno raduna migliaia e migliaia di fans da tutto il mondo, un mito destinato a durare ancora per molto, molto tempo, un&#8217;auto storica ma contemporaneamente attuale, capace di accattivarsi le simpatie di grandi e piccini, un&#8217;auto diventata simbolo d&#8217;italianità ovunque e che ha milioni di fans sparsi per il mondo. Siamo stati capaci di creare un vero e proprio gioiellino che acquista sempre più valore man mano che il tempo passa. Il suo è stato e continua ad essere, vivendo nell&#8217;anima del nuovo modello, un autentico successo di cui ogni singolo italiano dovrebbe andar fiero.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Raduno-500.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2981" title="Raduno 500" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Raduno-500-300x200.jpg" alt="Raduno 500 300x200 Fiat 500: tra mito e storia" width="300" height="200" /></a></p>
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<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Adesivi&#8230; che passione!!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/adesivi-che-passione/">Adesivi&#8230; che passione!!</a></p><p>Diciamoci la verità, un adesivo non è semplicemente quello che sembra ma qualcosa di estremamente più ampio a livello di significato. Quando andiamo ad applicare, fieri, il nostro adesivo, non importa che lo incolliamo all&#8217;interno della nostra camera, sul paraurti dell&#8217;automobile, sulla carena della motocicletta o sul casco, noi ci identifichiamo in esso ed ostentiamo, [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/adesivi-che-passione/">Adesivi&#8230; che passione!!</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Fadesivi-che-passione%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Diciamoci la verità, un <strong>adesivo</strong> non è semplicemente quello che sembra ma qualcosa di estremamente più ampio a livello di significato. Quando andiamo ad applicare, fieri, il nostro adesivo, non importa che lo incolliamo all&#8217;interno della nostra camera, sul paraurti dell&#8217;automobile, sulla carena della motocicletta o sul casco, noi ci identifichiamo in esso ed ostentiamo, chi più chi meno coscientemente, a tutto il mondo una piccola parte di noi attraverso cui questo può cogliere alcune nostre piccole ma significative sfaccettature che spaziano dal nostro carattere o semplicemente al modo che abbiamo di pensare o di vedere una certa cosa. Gli adesivi sono un&#8217;invenzione abbastanza antica, pensate che la loro esistenza viene fatta risalire addirittura all&#8217;era degli Antichi Egiziani che li usavano inizialmente in campo medico e successivamente per pubblicizzare la merce nei vari mercati. Andando avanti nel tempo e arrivando ad oggi possiamo asserire che quella dell&#8217;adesivo è a tutti gli effetti divenuta una vera e propria moda.<a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Smiles.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2934" title="Smiles" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Smiles.jpg" alt="Smiles Adesivi... che passione!!" width="225" height="225" /></a></p>
<p>C&#8217;è chi lo applica alla propria valigia quasi come per ricordare, esibendolo, il luogo visitato o chi invece lo usa sfoggiandolo sulla carena della proprio moto quasi a voler dire &#8220;<em>anche io appartengo a&#8230;&#8221; </em>e rimanendo sempre in tema motociclistico, c&#8217;è chi ricopre le borse porta oggetti della propria moto con gli adesivi dei luoghi che ha visitato insieme alla sua fida amica a due ruote e chi lo usa per testimoniare la sua simpatia e vicinanza nei confronti di un marchio o chi invece lo usa con la consapevolezza di pubblicizzare lo stesso, chi ancora lo usa solo e soltanto per ricordare qualcosa di caro. C&#8217;è quel ritaglio di persone che lo utilizza mettendolo in bella mostra per far intendere di seguire la moda indicata dall&#8217;adesivo in questione o chi semplicemente li colleziona. Oggi è nata addirittura una nuova moda, quella di decorare le pareti di casa con bellissimi adesivi dando a quest&#8217;ultima un aspetto tutto nuovo e davvero piacevole.<a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Adesivi-murali.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2937" title="Adesivi murali" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Adesivi-murali-300x291.jpg" alt="Adesivi murali 300x291 Adesivi... che passione!!" width="300" height="291" /></a></p>
<p>Oggi con un &#8220;semplice&#8221; adesivo riveliamo agli altri alcuni personalissimi particolari del nostro carattere, del nostro modo di essere o di quello di vedere una certa cosa oltre a voler rendere esteticamente più bello e appariscente l&#8217;oggetto a cui lo applichiamo. Esistono adesivi che noi tutti conosciamo, adesivi che hanno inverosimilmente fatto la storia e che possiamo ancora vedere attaccati ovunque anche se ingialliti dal tempo e sbiaditi a causa del sole o della pioggia a cui sono stati esposti per anni. Ma loro resistono, testimoni di un&#8217;era passata e di anni letteralmente mitici, e di staccarsi dagli oggetti cui noi 20 anni prima li abbiamo attaccati, proprio non voglion saperne. Chi di noi non ha vivo nella mente il ricordo di tutta quella serie di adesivi così in voga negli anni &#8217;80?? Siamo stati capaci di ricoprire la scrivania della nostra camera o i nostri motorini di tutti quegli adesivi raffiguranti personaggi che noi stessi abbiamo contribuito a fare divenire vere e proprie &#8220;icone sociali&#8221; (vedi Jim Morrison, Marylin Monroe). <a href="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/The-Rolling-Stones.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2939" title="The Rolling Stones" src="http://www.stampaitalia.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/The-Rolling-Stones-253x300.jpg" alt="The Rolling Stones 253x300 Adesivi... che passione!!" width="253" height="300" /></a></p>
<p>Attualmente gli adesivi dispongono di formati che li rendono adatti a personalizzare anche quei piccoli oggetti che fanno parte della quotidianità di tutti come per esempio, telefoni cellulari, diari, agende e chi più ne ha più ne metta diventando praticamente <strong>indispensabili</strong>. Ho cercato di tracciare velocemente una breve storia dell&#8217;adesivo tentando anche di far raffiorare quei piccoli frammenti di ricordi sospesi nella mente di ognuno di noi. Piccole reminescenze tipicamente (non solo ma specialmente) italiane.</p>
<p>Non dimenticate che anche <strong>Stampaitalia </strong>produce <a href="http://www.stampaitalia.it/prodotti/29/Adesivi">adesivi</a> di ogni tipo e per ogni uso.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come creare biglietti da visita unici in modo efficace</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wp_admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Biglietti da visita]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/come-creare-biglietti-da-visita-unici-in-modo-efficace/">Come creare biglietti da visita unici in modo efficace</a></p><p>I biglietti da visita sono un ottimo strumento per presentare se stessi e l’azienda per cui lavoriamo ad un’altra persona. E, come sappiamo, si possono ottenere grandi vantaggi se si riesce a dare, sin dal principio, un’ottima impressione. Un modo classico, appunto, per ben impressionare è quello di presentare un biglietto da visita ben disegnato, [...]</p></p><p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/come-creare-biglietti-da-visita-unici-in-modo-efficace/">Come creare biglietti da visita unici in modo efficace</a></p><div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.stampaitalia.it%2Fblog%2Fcome-creare-biglietti-da-visita-unici-in-modo-efficace%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>I <a href="http://www.stampaitalia.it/prodotti/20/Biglietti-da-visita" target="_blank">biglietti da visita</a> sono un ottimo strumento per presentare se stessi e l’azienda per cui lavoriamo ad un’altra persona. E, come sappiamo, si possono ottenere grandi vantaggi se si riesce a dare, sin dal principio, un’ottima impressione.</p>
<p>Un modo classico, appunto, per ben impressionare è quello di presentare un biglietto da visita ben disegnato, che però non è solamente bello, ma anche davvero utile per chi lo riceve.</p>
<p>Per ottenere questo obiettivo, ci sono varie cose da prendere in considerazione ancor prima di investire tempo e denaro nella produzione di biglietti da visita professionali.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=382" rel="attachment wp-att-382"><img class="aligncenter size-full wp-image-382" title="biglietto da visita regista cinematografico" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/biglietto-da-visita-regista-cinema.jpg" alt="biglietto da visita regista cinema Come creare biglietti da visita unici in modo efficace" width="500" height="352" /></a></p>
<h3><span id="more-2947"></span>Cosa includere nel biglietto da visita</h3>
<p>Per prima cosa si deve decidere il target di riferimento. Il biglietto da visita, infatti, altro non è che un’altra forma del marketing diretto e, quindi, deve seguire le regole del marketing.</p>
<p>Pertanto, se uno è un assicuratore, il biglietto da visita deve essere coerente con l’immagine che la persona “assicuratore” ha nell’immaginario collettivo, per cui usare immagini “carine” o fonts stile comic sarebbe addirittura controproducente.</p>
<p>Allo stesso modo, se si è un PR, un DJ o un concessionario d’auto, il biglietto da visita sì dovrebbe contenere dettagli come immagini e fonts capaci di attirare l’attenzione.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=381" rel="attachment wp-att-381"><img class="aligncenter size-full wp-image-381" title="biglietto da visita agenzia grafica" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/biglietto-da-visita-agenzia-grafica.jpg" alt="biglietto da visita agenzia grafica Come creare biglietti da visita unici in modo efficace" width="500" height="375" /></a></p>
<h3>Rendere unico il biglietto da visita</h3>
<p>Una volta deciso il design che avrà il biglietto da visita, il passo successivo sarà scegliere la paletta dei colori da utilizzare.</p>
<p>Si tratta di una fase estremamente importante, perché i colori insieme alla composizione del biglietto da visita, sono le ragioni principali per cui un biglietto è ricordato.</p>
<p>Se la nostra azienda possiede un logo riconosciuto, allora ci troveremo obbligati a utilizzare la sua paletta di colori per poter così mantenere la coerenza dell’identità corporativa. In caso contrario, dovremo studiare con attenzione quali sono i colori che, psicologicamente, si associano alla nostra professione.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=380" rel="attachment wp-att-380"><img class="aligncenter size-full wp-image-380" title="biglietto da visita trasparente" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/biglietto-da-visita-trasparente.jpg" alt="biglietto da visita trasparente Come creare biglietti da visita unici in modo efficace" width="500" height="398" /></a></p>
<h3>Includere immagini</h3>
<p>Lo sappiamo tutti: un’immagine vale cento parole. Ed è un fatto provato anche scientificamente che l’occhio umano ispeziona prima tutto ciò che è immagine, e solo in seguito i contenuti testuali.</p>
<p>Aggiungere un’immagine attrattiva e appropriata vicino ai dettagli di contatto è un’ottima base per ottenere il nostro obiettivo: un’ottima prima impressione.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog/?attachment_id=379" rel="attachment wp-att-379"><img class="aligncenter size-full wp-image-379" title="biglietto da visita fotografo" src="http://www.printtoprint.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/biglietto-da-visita-fotografo.jpg" alt="biglietto da visita fotografo Come creare biglietti da visita unici in modo efficace" width="500" height="374" /></a></p>
<h3>La qualità<strong> è fondamentale</strong></h3>
<p>Quando decidiamo di produrre nuovi biglietti da visita, dobbiamo tenere sempre presente l’importanza della qualità della carta che utilizzeremo. E non è necessario essere degli esperti per capire la differenza tra carta economica e carta di gran qualità.</p>
<p>Un nostro suggerimento è di cercare di realizzare i biglietti da visita utilizzando una delle misure standard. Infatti, faremo un favore a chi li riceve, perché potrà facilmente riporli nel suo portafoglio e/o porta-biglietti.</p>
<p><a href="http://www.stampaitalia.it/blog"></a></p>]]></content:encoded>
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