In teoria l’occhio umano è capace di distinguere milioni di colori, mentre i dispositivi di misurazione specializzati sono in grado di distinguere solo migliaia di colori. È, perciò, utile utilizzarli per determinare il tono corretto di un colore?
Prima di tutto bisogna dire che la percezione del colore non è una scienza esatta. E questo motivo è il perché dell’origine dei cosiddetti colorimetri, strumenti che determinano le sfumature dei colori basandosi su misurazioni fisiche oggettive. Questi strumenti, quindi, non sono condizionati da ombre, riflessi… e nemmeno da elementi così soggettivi (o casuali) come lo stato emozionale del momento, daltonimo o, per dire una cosa davvero banale ma che influisce nella percezione di un colore, lo stato fisico del momento.
Però, che livello qualitativo offrono in realtà que
Quindi, abbiamo preso due dei colorimetri tra i più noti, il ColorCatch 2 di Colorix e Capsure di X-Rite, e abbiamo provato a analizzarli. [..]
Non importa se siete freschi di diploma, di laurea o se dirigete da anni un grande studio grafico, è inevitabile in entrambi i casi che ci siano dei giorni in cui non riuscite a trovare la soluzione a un problema che vi tormenta. Migliorare la nostra capacità di rendere concreta un’idea in un disegno che cattura, bello ed efficace, è indubbiamente un compito difficile e che non ha mai fine. E spesso ha anche bisogno di ispirazione esterna.
Questi sono solo alcuni trucchi che alcuni tra i migliori designer grafici britannici hanno condiviso con i tipi del sito Digital Arts, e che noi vi riproponiamo in italiano.
Consiglio di Neil Smith, parter in Howdy Partners
Se il vostro problema è trovare la corretta spaziatura tra i caratteri del vostro logo (o del vostro motto aziendale), il mio suggerimento è di stamparlo e di guardarlo sottosopra. In questo modo le lettere saranno viste dai nostri occhi come forme astratte e, senza avere il condizionamento della loro natura “tipografica”, ci sarà più semplice capire quale deve essere il corretto spazio fra di esse. [..]