Tipografia. Alcuni consigli pratici.
Non importa se siete freschi di diploma, di laurea o se dirigete da anni un grande studio grafico, è inevitabile in entrambi i casi che ci siano dei giorni in cui non riuscite a trovare la soluzione a un problema che vi tormenta. Migliorare la nostra capacità di rendere concreta un’idea in un disegno che cattura, bello ed efficace, è indubbiamente un compito difficile e che non ha mai fine. E spesso ha anche bisogno di ispirazione esterna.
Questi sono solo alcuni trucchi che alcuni tra i migliori designer grafici britannici hanno condiviso con i tipi del sito Digital Arts, e che noi vi riproponiamo in italiano.
CAPOVOLGETE IL LOGO
Consiglio di Neil Smith, parter in Howdy Partners
Se il vostro problema è trovare la corretta spaziatura tra i caratteri del vostro logo (o del vostro motto aziendale), il mio suggerimento è di stamparlo e di guardarlo sottosopra. In questo modo le lettere saranno viste dai nostri occhi come forme astratte e, senza avere il condizionamento della loro natura “tipografica”, ci sarà più semplice capire quale deve essere il corretto spazio fra di esse.
CREARE UN FONT CHE SIA IN GRADO DI COLPIRE L’AUDIENCE A CUI VI RIVOLGETE
Consiglio di Alan Edwards, senior designer di Studio Output.
Quando dovete decidere che tipografia utilizzare, tenete sempre in mente l’età, il livello culturale e l’origine di massima del vostro target. Con questo in mente, per esempio, eviterete di utilizzare caratteri del tipo graffiti stencil se il vostro pubblico obiettivo è quello dei pensionati.
Controllate pure se il vostro brand ha dei caratteri che magari potete usare. Se così non fosse cercate di evitare di utilizzare i soliti fonts belli ma strausati.
PORTATE IL CARATTERE AL SUO LIMITE
Consiglio di James Hurst di Cure Studio.
Testate il carattere che avete scelto in situazioni estreme o insolite. Per esempio, come vi sembra quando lo s’ingrandisce a 300pt, o lo si utilizza in colonne super strette o come solitario slogan? Esaminate il carattere a fianco di alcune immagini, colorato, e soltanto alla fine, isolato; guardate anche altri font e poi ritornate ad osservare quello che avevate scelto inizialmente e studiatene le differenze.
CREATE FONTS FATTI SU MISURA PER IL VOSTRO PROGETTO
Consiglio di Ross Fordham, senior designer di The Partners
Creare un carattere su misura vuol dire crearsi un’opportunità di comunicare molto più efficace che tentare di farlo con solo del testo su una pagina; è un’opportunità per sfidare le convenzioni della tipografia, sperimentare, e creare uno strumento di comunicazione che è parte intrinseca di un’idea più grande.
STAMPALO PER VEDERE REALMENTE COM’È
Consigli di Alan Edwards, senior designer di Studio Output.
Quando state realizzando azioni di copy, abituatevi a stampare quello che state facendo, poiché quello che stiamo realizzando, una volta stampato, ci apparirà molto diverso da come lo abbiamo visto su schermo proprio un attimo prima di stamparlo. Stamparlo, quindi, mentre lo stiamo lavorando, ci permette notarne i difetti e di conseguenza di correggerli.



