
Spesso capita di imbatterci in errori tipografici, che pur non essendo ortografici o grammaticali e quindi pur non intaccando la grammatica di un testo in senso lato possono costituire fastidiose distrazioni per il lettore. Spesso questi errori sono lasciti di precedenti tecniche o tecnologie tipografiche non piĂą in uso e quindi non piĂą necessari, mentre a volte sono semplicemente errori che le persone copiano da altri pensando di fare la cosa giusta o per paura di sbagliare.
In questo articolo ne vedremo cinque molto comuni:
- Il doppio spazio alla fine della frase.
- Uso delle maiuscole su tutta la frase.
- Giustificazione del testo.
- Neretto e corsivo.
- Caratteri fumettistici.
Doppio spazio dopo il punto accapo
Il doppio spazio (in alto) è necessario per dividere le frasi o uno spazio solo (in basso) è abbastanza?
Stampaitalia è una tipografia Online.  Gli ordini vengono effettuati dai nostri clienti usando il nostro sito web.
Stampaitalia è una tipografia Online. Gli ordini vengono effettuati dai nostri clienti usando il nostro sito web.
L’uso del doppio spazio alla fine della frase o del capoverso è completamente inutile perché non assolve la funzione di evidenziare la fine e l’inizio della frase ma al contrario lancia al lettore un segnale che non ha senso: che cosa mi stanno cercando di dire con i doppio spazio? Al contrario il più delle volte non viene neanche percepito.
Forse non avete mai incontrato o notato questo fenomeno, ma se vi è capitato, saprete come è fastidioso dover ripassare tutto il testo per correggerlo (la funzione di “cerca e sostituisci” rende questo più facile di quanto non sia, ma l’auto-correzione di un documento di 100 pagine, senza fare il contro manualmente del risultato non è mai una buona idea).
La ragione per la quale alcuni ancora usano questo tecnica ha a che fare con le l’introduzione delle macchine da scrivere alla fine del 1800. Poiché le macchine da scrivere utilizzavano font a spaziatura fissa si riteneva che uno spazio non era abbastanza ampio per separare le frasi in modo chiaro. Quindi, uno spazio aggiuntivo era inserito per contrassegnare la fine di una frase.
Maiuscole in titoli e intestazioni
Altra tecnica che viene spesso usata in modo eccessivo o forse errato è quella di mettere le maiuscole a tutte le parole di una frase, normalmente di un titolo, con l’eccezione di articoli, congiunzioni e preposizioni.
Scegliere la Carta Giusta per la Vostra Stampa.
Quando si decide di stampare un bigliettino da visita, un volantino, una brochure o un manifesto è importante scegliere la grammatura appropriata.
Scegliere la carta giusta per la vostra stampa.
Quando si decide di stampare un bigliettino da visita, un volantino, una brochure o un manifesto è importante scegliere la grammatura appropriata.
La frase in basso, da un punto di vista della leggibilità è corretta, perché aggiungere le maiuscole?
Ci si riferisce all’uso di questa tecnica come camel case (caso del cammello) per via del fatto che la frase ricorda, visivamente, una fila di cammelli. Com’è possibile notare da questo esempio l’uso dei caratteri maiuscoli non aumenta la leggibilità , al contrario crea disturbo.
Probabilmente questa tecnica deriva dall’uso delle maiuscole nelle lingua tedesca per la quale nomi, pronomi, luoghi, titoli onorifici e aggettivi devono essere scritti maiuscoli.
Tuttavia il problema sorge dal fatto che il titolo è per definizione in evidenza rispetto al resto del testo per la sua posizione e per la dimensione. Rendendo inutile e ridondante l’uso delle maiuscole.
Questa tecnica può essere utile per creare maggiore impatto quando il titolo, o la frase in questione si compone solo di poche parole per cui non si vengono a creare le “gobbe”.
Giustificazione del testo
Se può essere utile giustificare un testo in funzione del contesto nel quale questo è inserito, voler giustificare a tutti i costi diventa una forzatura.
La giustificazione del testo è una di quelle cose che viene presa in modo dogmatico: o se ne è fautori o avversari. Un po’ come l’accostamento cromatico di blu e nero, il cappuccino alla fine del pranzo o il pesce accompagnato dal vino rosso. Alcuni storcono il naso, altri rivendicano il proprio diritto di scegliere come giustificare il testo.
La verità è che la giustificazione a destra, non ha altra funzione che creare una simmetria puramente estetica sull’intera pagina che non migliora o facilità e la leggibilità del testo. Al contrario aumentando o diminuendo lo spazio tra le parole crea una distribuzione delle parole sulle singole righe irregolare.
Grassetto e corsivo
Il grassetto così come il corsivo sono molto utili se usati nel modo appropriato, se abusati o usati in maniera inopportuna incidono negativamente sulla leggibilità del testo. Entrambi hanno lo scopo di separare alcune parole o un passaggio dal testo normale. Tuttavia il testo in italico non crea uno stacco visivo così forte come il grassetto. Esso viene usato per citazioni di nomi, per usare parole in lingue diverse da quella del resto del testo, come il latino ad esempio: homo sapiens o ad hoc. Altrimenti per introdurre termini speciali, sigle ecc. Inoltre può essere usato per indicare, in una racconto, il pensiero interno di uno dei personaggi.
Il grassetto invece è usato principalmente per l’organizzare logica del testo piuttosto che dare risalto a singole parole. Può essere usato per esempio per il titolo di una sezione o per presentare una classificazione o un elenco. Per indicare per esempio i nomi di persone o località .
In ogni caso per entrambi vale la regola che non devono essere usati per interi capoversi o per paragrafi. In questo caso la lettura sarĂ rallentata e la leggibilitĂ diminuita.
Spesso poi vediamo annunci pubblicitari con un abuso sia del grassetto che del corsivo, non vi ingannate, un testo pieno di alterazioni può essere visto come aggressivo o addirittura ingannevole.
Caratteri Fumettistici
Per quanto riguarda questi caratteri non c’è molto da dire se non “non usateli”. Essi sono privi di classe, stile e diventano eccessivi e fastidiosi in modo istantaneo. Un carattere che può sembrare “simpatico” o “divertente” diventa molto spesso “imbarazzante” e senza stile., quindi non professionale
La scelta del carattere giusto per un testo non è semplice ma è sempre meglio optare per un carattere classico che per uno fumettistico o eccentrico, a meno che non si tratti di un fumetto!
Ci si trova invece con volantini pubblicitari, manifesti e persino biglietti da visita corredati di caratteri eccessivi. Quando siete certi di voler usare un carattere di fantasia, cercate di farlo in modo parsimonioso, per esempio non usate anche il grassetto. O cercate di non farlo troppo grande, in poche parole cercate di attenuare il carattere con il resto del testo o con le immagini, se presenti.